E’ questo che mi è successo sabato mattina quando, dopo una faticosa sveglia alle 6 50 (niente in confronto ai ritmi di Lourdes, ma molto a Milano di Sabato!) mi sono presentata con mio marito al 7 30 allo scalo di S Cristoforo.

Tutta la fatica della levataccia immediatamente svanisce appena vedo arrivare il treno e riconosco gli amici e la gioia sui loro volti che immediatamente mi risuona nel cuore.
Aspettiamo che scendano dal treno le persone che siamo venuti a prendere: ho una certa trepidazione perché il malato che aspettiamo sta tornando dal suo primo viaggio e sono curiosa di sapere se è stato contagiato dall’esperienza di Lourdes.

Appena ci vede si apre un sorriso sereno e commosso sul suo volto e ci dice che è stato stupendo ,“non credevo…” aggiunge. Mi spiega con entusiasmo che lo hanno colpito tutti i giovani che ha visto fare servizio e che il momento più commuovente è stato il Flambeaux. Ce lo racconta con lo stupore di chi ha vissuto una bellissima esperienza per la prima volta e con la certezza che, “se il Signore vorrà” tornerà.
E’ stato bellissimo vederlo testimoniare ad un vicino di casa la bellezza di un Incontro: “ho pregato tanto, e se lo dico io che ero scettico, puoi crederci!”.
Siamo tornati a casa anche noi con un pezzo di quella gioia nel cuore… grazie a tutti voi per avercela portata fino a Milano!
Chiara