I 75 anni dell’OFTAL su Avvenire
Oct 4th, 2007 by Stefano
Il quotidiano Avvenire ha dedicato ieri una pagina ai 75 anni della nostra associazione. La pagina in cui trovare l’articolo la potete scaricare cliccando qui .

Per comodità riportiamo anche il testo:
DI MATTEO LIUT da Avvenire del 3/10/2007
Se è quella del viaggio la metafora che più di ogni altra racchiude il senso della vita, è il pellegrinaggio a offrire una spiritualità tutta particolare allo scorrere dell’esistenza. Da 75 anni vive sotto questa insegna l’Oftal, l’Opera federativa trasporto ammalati a Lourdes, che domenica, a Trino, il paese nel Vercellese dove è nata, ha festeggiato l’anniversario dalla fondazione. Un evento che ha visto la presenza dell’arcivescovo di Vercelli, monsignor Enrico Masseroni, e del rettore del Santuario di Lourdes, Raymond Zambelli. «La storia dell’Oftal è nata dalla storia di Lourdes», ha sottolineato il rettore del santuario francese, che ha portato ai presenti anche il saluto del vescovo di Tarbes-Lourdes, Jacques Perrier.
Parole alle quali si sono unite quelle di Benedetto XVI. Il Papa, attraverso un telegramma firmato dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano ed ex arcivescovo di Vercelli da sempre vicino all’Oftal, ha fatto giungere a Trino un telegramma di saluto a monsignor Franco Degrandi, 76 anni, presidente Oftal da 25, 792 pellegrinaggi alle spalle, che domenica ha consegnato il testimone a monsignor Paolo Angelino. Un’occasione speciale per Degrandi, che a Trino ha anche ricevuto la nomina a protonotario apostolico proprio in virtù del lungo impegno a favore dei malati e dei pellegrini dell’Oftal.
Nel 1982, infatti, «don Franco» raccoglieva l’eredità del secondo presidente, monsignor Giuseppe Ferraris: «Mi fu affidata un’associazione ben impegnata, seria, e orientata – racconta Degrandi ricordando l’inizio della sua lunga avventura da presidente –. Si era scelto di favorire una struttura divisa per sezioni diocesane e questa è rimasta: abbiamo lavorato per aiutare le diocesi a organizzare i loro pellegrinaggi a Lourdes, meta alla quale si sono affiancati santuari, come Oropa, Loreto e la Terra Santa». Un cammino per buona parte tracciato, quindi, quello imboccato da Degrandi, ma da pensare e ricostruire continuamente: «Abbiamo lavorato molto per coltivare l’impegno (già presente e ben radicato) della formazione. Un’attività che ha coinvolto in maniera particolare i giovani, i barellieri e le dame – prosegue il presidente uscente –. Ogni due anni, ad esempio, si tiene una giornata per i giovani; promuoviamo inoltre la giornata annuale per gli animatori degli alberghi e degli ospedali dei pellegrinaggi. Il tutto portando queste persone a vivere un’esperienza che non è fine a se stessa ma immersa nella vita quotidiana ». Tracciando un profilo dei giovani che prendono parte ai pellegrinaggi dell’Oftal, Degrandi ricorda che sempre più spesso «si tratta di ragazzi non inseriti in cammini continuativi di parrocchia o di oratorio. Ecco perché la formazione in vista dei pellegrinaggi – aggiunge il presidente uscente Oftal – deve essere per loro anche occasione per una formazione spirituale e per guardare con gli occhi della fede le esperienze di volontariato che molti di loro già vivono in diversi ambienti». Ma cosa è cambiato in questi 25 anni nei pellegrinaggi Oftal? «È rimasta di fondo la scelta di non fare del turismo religioso – dice Degrandi – ma di stare accanto ai malati. Ad essere cambiato, invece, è il mondo della malattia: oggi la sofferenza ha volti nuovi e modi diversi di presentarsi, coinvolgendo sempre più spesso la sfera affettiva, familiare e psicologica. Ma gli strumenti dell’Oftal si sono rivelati efficaci per rispondere anche a queste sfide».
Sfide che verranno raccolte e rilanciate dal nuovo presidente, monsignor Angelino, vercellese di 53 anni: «Da don Franco raccolgo l’eredità che lui stesso ha custodito seguendo la traccia del fondatore dell’Oftal – racconta –. Degrandi, inoltre, ha dato all’associazione un volto umano e di bontà che oggi caratterizza tutta la nostra attività a fianco degli ammalati. Nei prossimi anni lavoreremo per entrare sempre più nella vita delle diocesi, secondo quanto ci richiedono anche i vescovi – conclude il nuovo presidente –. Potremo così proporre dei cammini di accompagnamento dei malati durante tutto l’anno pastorale».
È così, quindi, che l’Oftal si propone come «presenza profetica» nella vita delle comunità locali in cui è presente: «Tra i segni di profezia da riscoprire nella memoria dell’ormai lunga storia dell’Oftal – ha ricordato Masseroni durante l’Eucaristia presieduta a Trino domenica – c’è sicuramente il protagonismo evangelico dei sofferenti, segno di una Chiesa attenta ai deboli, attraverso le folle dei volontari dell’amore».
Domenica a Trino la festa per l’anniversario della fondazione e il passaggio di consegne alla presidenza tra Degrandi, che ha guidato l’associazione per 25 anni, e il successore, Angelino.