Il secondo viaggio: il bisogno di scoprire se stessi
Sep 17th, 2007 by Alessandro
Ore 9.00 i giovani delle scuole primi viaggi peregrinano per il Santuario alla ricerca di una sala che li ospiti. Ore 9.30, i giovani riescono finalmente a trovare un’aula, dall’altra parte del Santuario: in Accueil. Dopo la divisione in gruppi, si incomincia con in recitare un’Ave Maria insieme. L’emozione iniziale è alta ed è compito del sacerdote rompere il ghiaccio parlando della propria esperienza. Dopo alcuni istanti i ragazzi, raccolgono le idee e iniziano, come in un turbine emozionale, a sentenziare parole forti e sensazionali. Il miracolo di Dio raccolto e narrato da ragazzi, semplici giovani, che ad alta voce, non hanno paura di mettersi a nudo e farsi testimoni di un messaggio vitale, davanti ad un mondo che sancisce la giovinezza come un essenza priva di valori. L’uomo ricerca se stesso davanti al miracolo di Lourdes, cerca la propria esistenza e la propria fede, di fronte alla sofferenza, scoprendo la naturalezza di gesti e contatti con l’umanità, che viene resa immediata dalla presenza della Madonna. La difficoltà nel credere all’esistenza di una doppia personalità nella propria vita, nello stupore di chiedere e realizzare il proprio disegno di vita.
Questo è quanto, oggi, i ragazzi hanno reso fruibile con la loro presenza e tangibile con la loro parola. Una lezione di vita. Una scuola di fede e spiritualità.
L’appuntamento di domani è con le scuole primi viaggi.
Ale