Il giallo del Flambeaux fantasma
Sep 17th, 2007 by Stefano
Il pomeriggio di oggi è stato degno della trama di un libro di Agatha Cristhie. Per tutta la giornata inquietanti voci si sono susseguite in uno scenario reso cupo dai continui cambiamenti metereologici.
Alli’inizio era la prateria… per fare la via crucis, ma una secchiata d’acqua porta a ripiegare su una più asciutta Pio X. Come nelle migliori storie, una volta usciti dall’accueil uno spendido sole illumina Lourdes.
Le luci soffuse e le diapositive della via crucis rendono ancora più arduo seguire i passi stanchi di Gesù sul Calvario.
D’improvviso insistenti voci di corridio insistono nel prevedere la successiva Messa sempre in Pio X… peccato che la presenza assolutamente “inaspettata” del padrone di casa (il Santissimo) obblighi a più miti consigli. Come previsto si va in Cote Grotte. Ma il Signore per punire il troppo osare ci benedice con una secchiata di acqua di Lourdes, quella che viene dal cielo.
Un pò umidicci, ma contenti festeggiamo l’impegno in associazione dei nostri straordinari secondi viaggi. Ancora acqua sulle nostre spalle, ma stavolta sono solo innocue lacrime di commozione.
In un crescendo stupefacente, con il tempo che cambia ogni 5 minuti, la domanda si fa insistenza: ma il flambeaux??? La cerimonia è avvincente, ma come tutti i film di cassetta si protrae quei 20-25 minuti di troppo. Siamo in ritardo per la cena. L’equipe tecnica per confermare l’imprescindibile fiaccolata s’ingenga a creare macchine per l’imboccamento (utili a personale e malati) in grado di somministrare primo, secondo e dolce in 5 minuti netti, preferibilmente comodamente seduti in bagno (giusto perchè si è fuori dalle 14).
Il piano funziona e alle 19.45 siamo tutti pronti a partire, ma l’ennesimo scroscio d’acqua ci ricorda che non si fanno i conti senza l’oste!
La giornata è sul finire; il dolce rosario d’accuiel ci accompagna alla grotta e ad un pò di riposo. A domani.