Giornata dell’accoglienza
Apr 17th, 2007 by Daniele Colombi
Qualche ora di riposo per rilassarsi è necessaria, così la mattinata trascorre nelle proprie camere d’albergo o in giro per la cittadina o, per qualcuno che non può aspettare, alla Grotta nel Santuario.

Dopo aver consumato un frugale pasto francese con spaghetti e risotto come condimenti e insalata come piatto di portata, ci si ritrova nello spiazzo antistante il St. Frai. I più esperti danno una dimostrazione pratica per istruire le giovani leve di quest’anno, che entreranno ufficialmente nella famiglia OFTAL nel pomeriggio.
Ed ecco uno dei momenti più belli del pellegrinaggio: l’incontro con il malato. Dame, barellieri, copertine, accompagnatori, medici, infermiere e tutti quelli che dimentico di citare entrano in stretto contatto con il malato, per aiutare a vivere questa settimana; una mano, un sostegno, un abbraccio riducono quelle distanze e quegli imbarazzi che potrebbero provocare qualche turbamento. Ma l’incantesimo della paura è presto sciolto: ti sembra di essere qui da sempre, di conoscere tutti e di volerli conoscere tutti, cercando di dare tutto te stesso. E ancora tutti insieme ci si dirige al Santuario per portare il primo saluto alla Nostra Signora di Lourdes. Attraversando la caotica zona dei negozi si entra in un altro mondo di silenzio, di mistero. In coda aspettiamo il nostro turno per avvicinarci al luogo dell’apparizione e porgere una preghiera, un saluto. Ognuno proverà la sua emozione, il suo momento interiore; ma non sarà mai possibile descrivere un avvenimento così bello, che ti colpisce dentro, cancellando tutti i pensieri. Tu, il malato, la Madonna. Tutti. Sarebbe bellissimo poter riportare le emozioni di tutti quanti, per comprendere meglio e per far capire anche a quelli che leggeranno queste parole, che cosa sia veramente Lourdes.
In silenzio passiamo oltre e, facendo il giro del Santuario, ritorniamo alla Basilica Rosario, dove si svolgerà la S. Messa d’Accoglienza. Il tempo ci favorisce con una temperatura adeguata per potersi godere questo percorso .
La funzione viene accompagnata da canti e preghiere, ma soprattutto dalla benedizione ai “Primi Viaggi”, che ricevono la loro Mozzarella. Per l’OFTAL deve essere un piacere vedere quante persone ogni anno vogliano unirsi al pellegrinaggio, ponendosi al più completo servizio del malato. Questo gesto non è che “un piccolo seme, che muore e produce molto frutto”. Un frutto che si può “cogliere” ogni giorno di questa settimana, un frutto tangibile come il sorriso di un malato, un abbraccio, una risata, una birra in compagnia, una canzone, una preghiera insieme, una funzione, una processione: più semplicemente la condivisione di questo pellegrinaggio 2007, che anche quest’ anno è cominciato nel migliore dei modi. Grazie di cuore. Buona settimana a tutti quanti.
Dopo aver consumato un frugale pasto francese con spaghetti e risotto come condimenti e insalata come piatto di portata, ci si ritrova nello spiazzo antistante il St. Frai. I più esperti danno una dimostrazione pratica per istruire le giovani leve di quest’anno, che entreranno ufficialmente nella famiglia OFTAL nel pomeriggio.Ed ecco uno dei momenti più belli del pellegrinaggio: l’incontro con il malato. Dame, barellieri, copertine, accompagnatori, medici, infermiere e tutti quelli che dimentico di citare entrano in stretto contatto con il malato, per aiutare a vivere questa settimana; una mano, un sostegno, un abbraccio riducono quelle distanze e quegli imbarazzi che potrebbero provocare qualche turbamento. Ma l’incantesimo della paura è presto sciolto: ti sembra di essere qui da sempre, di conoscere tutti e di volerli conoscere tutti, cercando di dare tutto te stesso. E ancora tutti insieme ci si dirige al Santuario per portare il primo saluto alla Nostra Signora di Lourdes. Attraversando la caotica zona dei negozi si entra in un altro mondo di silenzio, di mistero. In coda aspettiamo il nostro turno per avvicinarci al luogo dell’apparizione e porgere una preghiera, un saluto. Ognuno proverà la sua emozione, il suo momento interiore; ma non sarà mai possibile descrivere un avvenimento così bello, che ti colpisce dentro, cancellando tutti i pensieri. Tu, il malato, la Madonna. Tutti. Sarebbe bellissimo poter riportare le emozioni di tutti quanti, per comprendere meglio e per far capire anche a quelli che leggeranno queste parole, che cosa sia veramente Lourdes.In silenzio passiamo oltre e, facendo il giro del Santuario, ritorniamo alla Basilica Rosario, dove si svolgerà la S. Messa d’Accoglienza. Il tempo ci favorisce con una temperatura adeguata per potersi godere questo percorso .La funzione viene accompagnata da canti e preghiere, ma soprattutto dalla benedizione ai “Primi Viaggi”, che ricevono la loro Mozzarella. Per l’OFTAL deve essere un piacere vedere quante persone ogni anno vogliano unirsi al pellegrinaggio, ponendosi al più completo servizio del malato. Questo gesto non è che “un piccolo seme, che muore e produce molto frutto”. Un frutto che si può “cogliere” ogni giorno di questa settimana, un frutto tangibile come il sorriso di un malato, un abbraccio, una risata, una birra in compagnia, una canzone, una preghiera insieme, una funzione, una processione: più semplicemente la condivisione di questo pellegrinaggio 2007, che anche quest’ anno è cominciato nel migliore dei modi. Grazie di cuore. Buona settimana a tutti quanti.