Lourdes: la pace che riempie il cuore
Oct 5th, 2006 by Stefano
Carissimi,
E’ un privilegio ed un onore potervi raccontare cosa sia per me l’aver vissuto “l’esperienza” di Lourdes.
Questo è il primo anno in cui mi reco da volontario e subito sono stato colpito da un’emozione particolare: quanto realmente Maria, la nostra Mamma del cielo, possa esserci ancor più vicina nella missione affidataci.
Il servizio diventa una vera e propria ancora di salvezza alla quale aggrapparsi; l’accompagnare i malati è il “prendere per mano” il nostro fratello bisognoso, iniziare con lui quel cammino che ci porta a ringraziare Maria quotidianamente per la Sua benigna intercessione ad ogni grazia accordataci da Dio.

Troppe volte siamo tentati di dover dimostrare quanto valiamo; per farlo, però, ci sentiamo liberi di irrompere nella vita degli altri con quelli che reputiamo essere i modi e i tempi più consoni…ma in verità le cose dovrebbero essere vissute in modo differente…
Essere “sensibili” a questa chiamata ci permetterà di vedere quanto il completo affidamento alla Madre di Cristo possa essere la via per arrivare, tramite Lui stesso, al raggiungimento della gioia vera, comprendendo, se pur in minima parte, cosa voglia dire aver fede in Dio!
Il vivere sempre più conformi all’umiltà di Maria nel suo personale “si” al Padre, ci farà realizzare che la salvezza, e soprattutto quella del nostro fratello, passa anche per la fiducia riposta in Lei, capace di intercedere per noi verso Gesù, unica Via per il raggiungimento del progetto salvifico di Dio su noi.
Vi invito di cuore a provare a vivere pienamente il mistero più profondo di Lourdes.
Ciò può avvenire in più modi: per me è stato il recarsi la prima volta lo scorso anno come pellegrino e vedere quante migliaia di persone (di molteplici età) diano una mano a chi è meno fortunato di noi, senza pretesa alcuna, in ordinato silenzio e rispettosi l’uno dell’altro.
Sono stato immediatamente folgorato: ho visto con “gli occhi del cuore” che la grazia di spirito proveniente da loro fosse come quella di una persona al primo viaggio!
Senza considerare che alla fine del pellegrinaggio sarebbero stati pervasi da una pace che solo da lì avrebbero ricevuto…
La capacità sarà poi quella di continuare a vivere Lourdes anche durante l’anno che vi separerà dal ritorno a quel luogo santo…e, per citare una delle più belle preghiere che mi abbiano insegnato, lo si potrà fare ricevendo l’amore per eccellenza, l’amore della Croce, quello che si vive in ogni difficoltà quotidiana, nelle tenebre della mente e nell’aridità del cuore…allora solamente Tu, o Dio, saprai che Ti amo, ed anche se non lo saprò io mi basta.
Così facendo vi sembrerà d’essere ancora lì, proprio in ginocchio, davanti a quella piccola grotta che con la sua semplicità ti dona un’unica sensazione: l’essere amato.
Il resto vi esorto a scoprirlo…
Un caro saluto
Donato
(Dal pellegrinaggio di Agosto)