La gioia è una delle prime verità che mi balzano agli occhi…
Oct 3rd, 2006 by Stefano
La scelta di venire a Lourdes quest’anno penso che sia scaturita da un periodo difficile e faticoso, ma è proprio in questi momenti forse, che si riesce a chiedere di più e quelle remore che mi ero fatta per il lavoro, sono state scalzate da un tranquillo consenso da parte dei capi, ottenendo le ferie anche la terza settimana di settembre.
Inizia così il mio cammino a Lourdes, con alcune amiche di vecchia data ed alcuni conoscenti più grandi di me, catapultata su un treno immenso ma pieno di persone da scoprire.
Senza i vestiti di sempre, inizio un po’ ad abbandonare la vita di tutti i giorni per un cammino grande ed inaspettato. La gioia è una delle prime verità che mi balzano agli occhi, la gioia delle persone che si adoperano per gli altri e la gioia di coloro che verranno aiutati in questo pellegrinaggio…la gioia vera..
Stentavo a credere che ogni giorno sul mio viso c’era un sorriso e non una smorfia di tristezza che si era sempre insinuata fin dal primo mattino, una sorta di velo grigio che pervadeva le mie giornate.
Così mi sono ritrovata, il giorno dopo il nostro arrivo a Lourdes, sull’altare della chiesa di S. Bernadette ad essere ringraziata dalla mia presenza e dell’adesione all’OFTAL, ed io a ringraziare loro per essere lì in quel momento, commossa, con un canto che ci accompagnava …”avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo, avevi scritto già la mia vita insieme a te, avevi scritto già di me…”
Questa settimana è stata come un viaggio dentro di me, nei miei desideri, in ciò che vorrei per la mia vita e quello che effettivamente mi è stato messo sul cammino; ho ritrovato la profondità e la verità di alcuni rapporti di lunga data, ho conosciuto dei nuovi amici che mi hanno ridato che ciò che avevo incontrato anni fa, la bellezza di vivere con profondità ed intensità un’amicizia vera.
I sentimenti profondi e la vera gioia esistono ancora anche se tutti tentano di ridurli ad attimi della vita; non è così, a 36 anni stupirsi ancora dei sentimenti è una bellissima cosa e non una debolezza.
Le lacrime, l’emozione, il tremare come una foglia al vento prima di entrare a fare il bagno nell’acqua di Lourdes, sono momenti che rimangono indelebili nel mio cuore, difficili da esprimere e solo ora che sono stata lì ho iniziato a capire quello che prima mi veniva raccontato dagli amici e da mia mamma, sempre corredato dalla frase … “se non vieni non poi capire fino in fondo ciò che ti sto raccontando”
Un’emozione forte, la palpabilità della presenza di Maria come una compagna di vita e di sofferenza, una brezza leggera che senti ma non la puoi vedere.
Quello stare alla grotta alla sera tardi con gli amici, ma sola al tempo stesso, nel dialogo con Lei, è stato un continuo grazie per tutto quello che aveva fatto per me, per avermi ridato quella profondità di rapporti tra persone che mi mancava da tempo, quella compagnia d’amici e quella certezza di non essere da sola.
Ero andata a Lourdes con un desiderio nel mio cuore e mi sono ritrovata a ricevere uno dei più bei regali: l’amicizia. Mi mancava e Lei lo sapeva e me l’ha donata.
Grazie a tutti voi dame, barellieri, copertine, malati … insomma grazie a tutti per ciò che ognuno di voi mi ha regalato in questo pellegrinaggio che porterò per sempre nel mio cuore in attesa però dell’anno prossimo per ripartire con tutti voi e spero con tanti altri ancora.
Alessandra