Al ritorno da un pellegrinaggio immancabilmente, finito il viaggio fisico, in treno o pullman che sia, comincia il viaggio interiore. Il viaggio nelle proprie emozioni che spesso durante il servizio non si ha il tempo o la lucidità di percorrere. I primi passi di questo cammino totalmente umano si fanno lì, certo, nei momenti di calma, spesso davanti alla grotta la sera. Ma è quando si torna che la ragione e il cuore cominciano a metabolizzare tutte le emozioni:
Abbiamo vissuto delle emozioni forti, ma bellissime. Penso che sia importante il fatto di essere ragazzi perchè questa esperienza è capitata in un momento difficile,avevo paura di chiudermi nel mio egoismo pensando solo alla scuola e all’atletica che per me è molto importante, ho capito che non si può vivere solo di questo, non è sufficiente pensare solo alle cose che si piace fare, bisogna aprire gli occhi e accorgersi che c’è molta gente che ha bisogno di te.
Spero di ritornare l’anno prossimo!
Sara
E ancora:
Grazie per le persone uniche ed eccezionali. Comunque oltre a noi bisogna ringraziare molto di più voi, persone stupende che avendole avute accanto hanno permesso un pellegrinaggio molto bello per tutti. Sicuramente ci sto ancora pensando, come l’anno scorso mi capitava di pensarci anche dopo molti mesi. C’è un’aria strana a Lourdes; c’è qualcosa di misterioso. E’ una settimana spacca-ossa ma ti lascia qualcosa di unico che ti porti sempre dietro. E a questo punto io mi sento di fare anche un ringraziamento a tutti i malati, i ragazzi e gli anziani in generale con cui ho parlato o ho aiutato anche una volta solamente; quei loro sorrisi, quel loro parlare schietto-schietto della loro vita sparandotela in faccia senza nessuna esitazione, quella voglia ancora di vivere e di sorridere…tutte cose eccezionali che ti fanno poi riflettere nella vita di ogni giorno, in molti ambiti. Quindi devo ringraziare ancora l’oftal/oftac perchè è veramente una cosa grandissima sopratutto per molta gente che le dedica gran parte del suo tempo. E se dovessi continuare a ringraziare non finirei più; forse devo ringraziare anche quella parte di me che è riuscita a spingermi ad andare anche quest’anno a Lourdes nonostante fossi più che scettico. Adesso a fine luglio vado con il pellegrinaggio di Busto sempre come barelliere ma questa volta con l’Unitalsi…ma secondo me non sarà la stessa cosa..
Grazie! Questa la parola ricorrente. Una gratitudine figlia dello stupore e della letizia, ma è poi sempre difficile capire bene a chi dirlo…
Mi sono tornati alla mente un sacco di momenti stupendi passati con voi e con quelle persone che pur essendo malate, e quindi più sfortunate di noi, sanno, non so in quale modo, tirare fuori da ognuno di noi la forza di continuare imperterriti a dare loro una mano.
Ricordo quelle ore passate in silenzio davanti alla grotta a pensare a qualcosa ma forse anche a niente con le lacrime che senza che io lo volessi uscivano dagli occhi: sono state le lacrime più desiderate di tutta la mia vita. Non so neanch’io il motivo di questi goccioloni enormi ma so che mi hanno permesso di rafforzare la mia fede e di convincermi sempre più di come questa esperienza mi abbia arricchito come mai nessuna altra.
Non scorderò mai -assolutamente!!- la signora Piera del mio refettorio, una signora fantastica, che l’ultimo giorno mi diede un regalino (che dal mio ritorno si trova sul mio comodino) in segno di graditudine. Mi disse: “Accettalo con tutto il cuore e non dimenticarti mai di me” e io sicuramente non mi dimenticherò mai di lei ma anzi sarei molto felice di rivederla.
E tutte le vostre figuracce che ci avete raccontato nel bar?! Il “buco nei pantaloni della felpa” come faccio a dimenticarlo?! Quante risate!!! Non mi dimenticherò mai di voi, persone fantastiche, che mi avete permesso di trascorrere in quel modo stupendo quei giorni fantastici a lourdes!!! GRAZIE VERAMENTE DI CUORE!!!
Lourdes è la linea di confine tra la terra e il cielo… ed in mezzo noi con tutta la nostra umanità, i nostri sentimenti e le nostre contraddizioni…
lourdes e proprio la linea di confine tra cielo e terra….
la porta di passaggio tra la realta e il mondo a cui tutti aspiriamo…un fazzoletto di terra dove regnano la pace,la preghiera,popoli,lingue e culture diverse…racchiuse nell abbraccio di maria,in un clima di serenita e tolleranza..quando poggi piede sul suolo di lourdes in te si concentrano tutte le energie della terra,del fuoco di quelle candele,dell acqua di quella sorgente,dell aria dei pirenei,e della roccia della santa grotta..i 4 elementi si avvolgono in un vortice e ti penetrano…ti senti una tigre in grado di affrontare qualsiasi prova e difficolta…sicuro che niente puo andarti male perche percepisci che qualcuno sta vegliando il tuo cammino…qualcuno che si prestera a spostare cn la sua mano amorevole gli ostacoli presenti sulla tua strada prima che tu possa inciamparci e cadere…a lourdes si arriva carichi di speranze ,di sorrisi..ognuno cn qualcosa da chiedere,con questioni da risolverecon domande che per troppo tempo non hanno avuto risposta…a lourdes niente e per caso…ogni incontro,ogni particolare che al momento puo sembrare insignificante,se ci rifletti prende un significato…e l unico luogo in cui le persone s incontrano senza darsi appuntamento anche tra milioni di altre persone!!finisci sicuro per incontrare qualcuno che conosci!!i sorrisi degli ammalati,il loro soffrire in silenzio,il loro carico di speranze e dolori…sono loro la vera sorgente di vita…non siamo noi che curiamo loro ma sono loro che curano noi…i veri mestri di vita…un loro sguardo insegna piu di mille libri…e quando ti alzi alle 6 del mattino ed esci dall albergo buttandoti in quel dedalo di stradine mentre lourdes dorme ancora ..mentre i bar cominciano ad aprire le serrande..e qualcuno torna dopo aver fatto la notte..con il freddo vento dei pirenei sulla faccia e quella pioggerella che ti bagna gli occhi …be vi assicuro che lo fai col sorriso..piena di una gioia che ti riempie il cuore,non ce fatica,non ce sofferenza..i piedi fanno male..ma non t importa ..va bene cosi..perche sai che basteranno il sorriso di un bambino..o gli occhi dolci di una nonna e ogni dolore scomparira…come disse emily dickinson:
“SE IO POTRO IMPEDIRE AD UN CUORE DI SPEZZARSI…
NON AVRO VISSUTO INVANO….
SE ALLEVIERO IL DOLORE DI UNA VITA O GUARIRO UNA PENA
O AIUTERO UN PETTIROSSO CADUTO A RIENTRARE NEL NIDO
NON AVRO VISSUTO INVANO”….
Rosaria